CHE BELLO ANDARE AL CASNATI

Ok, calma. Ragioniamo con calma.

Facciamo il punto della situazione:

- anno 1993, maturità in vista, quinta superiore di un istituto alberghiero
- studio di tutto il programma a partire da settembre per tutte le interrogazioni
- professori indietro con il programma che ci fanno fare ventimila moduli in due ore di lezione
- settimane di recupero che non servono a un cazzo
- trimestri al posto dei quadrimestri che ce lo mettono in culo ogni volta stressandoci tra verifiche e interrogazioni anche di domenica mattina in chiesa
- si lamentano che l’andamento della classe è molto scarso a causa di serate e servizi obbligatori
Ma non contenti di tutto ciò cosa decidono di fare? Di farci fare lo stage nell’ultima settimana di scuola, che in realtà servirebbe alla preparazione finale in vista delle prove di maturità. 

MA CHE BELLO ANDARE AL CASNATI!

Chiamate uno strizzacervelli.

Sto accumulando troppo stress misto a nervosismo. Mi ci vorrebbe davvero anche solo un giorno di vacanza.

Scusatemi, ma la scuola ha deciso di non lasciarmi neanche un minuto per respirare.

With love.

Io penso che se una fa la troia deve accettare il fatto che prima o poi verrà stuprata
— Samuele Tramontana in arte Santu Tramo

routine sentimentale.

Oggi ho deciso di riprendere a scrivere qualcosa dopo questa lunga e faticosa pausa che mi sono presa.

Ammetto di essere stata assente, ma tra la scuola e la scuola non potevo permettermi troppo tempo vuoto (in realtà dovrei essere sotto i libri a studiarmi pagine impestate di termini di malattie etc.)

Questo ultimo e lungo periodo non è stato pieno di colpi di scena, la mia vita è trascorsa regolare come al solito. Sveglia la mattina alle 6.20, scuola fino all’1.50, casa, studio e letto. Nel week end mi sono data poco alla pazza gioia e ora sono qui.

Qualche giorno fa mi sono resa conto che finalmente (e lo dico per consolazione) mi sono presa una cotta per qualcuno. Non accadeva da… 2 anni forse? E’ come se avessi ritrovato un vecchio gioco preferito, che non usavo da anni. E’ una bella sensazione, come mentirvi. Però è anche straziante, soprattutto i primi giorni di intenso pensiero, perché è brutto quando ti piace qualcuno ma non sai se a quel qualcuno piaci, o perlomeno potresti minimamente interessare.

E’ bello quando ti metti a fissarlo anche solo per un misero minuto, mentre tutte le persone intorno si dissolvono completamente e osservi il suo atteggiamento, i suoi movimenti, le sue espressioni mentre parla, ride, fuma… Sarebbe anche meglio se riuscissi a rivolgergli qualche parola in più, oltre il solito ‘ciao’. Insopportabile sensazione di non riuscire a dirgli ciò che pensi, andare là da lui, prenderlo da parte e dire “mi piaci, mi piace tutto di te, me ne frego di ciò che ci diversifica!” e magari sentirsi una risposta come “aspettavo questo momento, aspettavo te che mi dicessi tutto questo perché anche tu mi piaci davvero tanto”

Aaaaaaah torniamo alla realtà! Comunque sia mi piace un ragazzo, se non si era capito, e ho una paura fottuta a parlare con lui.

Sono soliti problemi adolescenziali, routine.