Oggi ho deciso di riprendere a scrivere qualcosa dopo questa lunga e faticosa pausa che mi sono presa.
Ammetto di essere stata assente, ma tra la scuola e la scuola non potevo permettermi troppo tempo vuoto (in realtà dovrei essere sotto i libri a studiarmi pagine impestate di termini di malattie etc.)
Questo ultimo e lungo periodo non è stato pieno di colpi di scena, la mia vita è trascorsa regolare come al solito. Sveglia la mattina alle 6.20, scuola fino all’1.50, casa, studio e letto. Nel week end mi sono data poco alla pazza gioia e ora sono qui.
Qualche giorno fa mi sono resa conto che finalmente (e lo dico per consolazione) mi sono presa una cotta per qualcuno. Non accadeva da… 2 anni forse? E’ come se avessi ritrovato un vecchio gioco preferito, che non usavo da anni. E’ una bella sensazione, come mentirvi. Però è anche straziante, soprattutto i primi giorni di intenso pensiero, perché è brutto quando ti piace qualcuno ma non sai se a quel qualcuno piaci, o perlomeno potresti minimamente interessare.
E’ bello quando ti metti a fissarlo anche solo per un misero minuto, mentre tutte le persone intorno si dissolvono completamente e osservi il suo atteggiamento, i suoi movimenti, le sue espressioni mentre parla, ride, fuma… Sarebbe anche meglio se riuscissi a rivolgergli qualche parola in più, oltre il solito ‘ciao’. Insopportabile sensazione di non riuscire a dirgli ciò che pensi, andare là da lui, prenderlo da parte e dire “mi piaci, mi piace tutto di te, me ne frego di ciò che ci diversifica!” e magari sentirsi una risposta come “aspettavo questo momento, aspettavo te che mi dicessi tutto questo perché anche tu mi piaci davvero tanto”
Aaaaaaah torniamo alla realtà! Comunque sia mi piace un ragazzo, se non si era capito, e ho una paura fottuta a parlare con lui.
Sono soliti problemi adolescenziali, routine.